Istituzioni locali

Appello per il garante dei detenuti e allarme sovraffollamento

Federico Eligi segnala l’arrivo di circa 40 persone da Sollicciano e chiede il ripristino dell’area psichiatrica

Appello per il garante dei detenuti e allarme sovraffollamento

Il consigliere regionale di Casa Riformista e vicepresidente della commissione Sanità, Federico Eligi, ha effettuato un sopralluogo nella casa di reclusione di Massa per verificare le condizioni della struttura e della popolazione detenuta. Al termine della visita ha chiesto al sindaco Francesco Persiani di nominare al più presto un garante per le persone private della libertà, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti tra il Comune, il carcere e la Regione.

Secondo Eligi, la struttura presenta caratteristiche positive sotto il profilo organizzativo e rieducativo, anche perché diversi detenuti sono impegnati in attività lavorative e socialmente utili. L’equilibrio raggiunto, però, sarebbe messo a rischio dalla redistribuzione dei detenuti dell’istituto di Sollicciano, destinato allo smantellamento. Dei circa 900 reclusi presenti nella struttura fiorentina, una parte è stata trasferita in altri istituti toscani.

L’allarme sulla capienza

Nel carcere massese sarebbero già arrivate circa 40 persone provenienti da Sollicciano. Eligi sostiene che, con questi ingressi, la casa di reclusione si trovi ora con circa 100 detenuti oltre la capienza ideale. Una situazione che, a suo giudizio, rischia di compromettere la funzione rieducativa della pena e di aggravare le condizioni di vita all’interno dell’istituto.

Tra le conseguenze segnalate dal consigliere regionale ci sarebbero anche problemi igienico-sanitari, tra cui la presenza di cimici, che in precedenza non sarebbe stata rilevata nella struttura di Massa. Eligi ha definito sbagliata la scelta di distribuire il problema di Sollicciano sulle altre carceri della Toscana, sostenendo che il sovraffollamento non debba ricadere sulle singole province né mettere in difficoltà gli operatori penitenziari e i detenuti.

Il ruolo del garante e la salute mentale

La nomina del garante, secondo il consigliere, consentirebbe di mantenere un monitoraggio costante della situazione e di facilitare l’intervento delle istituzioni in caso di criticità. La figura dovrebbe quindi svolgere una funzione di collegamento tra Comune e Regione, contribuendo a preservare le attività già presenti nella casa di reclusione.

Eligi ha inoltre chiesto la riattivazione dell’Articolazione per la tutela della salute mentale, reparto di Sollicciano chiuso insieme all’istituto. Il servizio garantiva una presa in carico specifica per i detenuti con disturbi psichiatrici, considerati particolarmente complessi da gestire per il personale penitenziario e per gli altri reclusi.

Il consigliere regionale ha annunciato che porterà la questione all’attenzione della commissione Sanità e del governatore Eugenio Giani. Tra le richieste indicate ci sono anche l’incremento degli assistenti sociali e la presenza stabile di un numero maggiore di psichiatri negli istituti penitenziari, per affrontare le esigenze sanitarie e sociali della popolazione detenuta.