Il giorno successivo alle dimissioni, Giovanni Costantino, presidente di Tisg, denuncia un piano criminoso che ha portato l’azienda alla crisi. In un’intervista, Costantino sottolinea la necessità di discontinuità e si aspetta correttezza dai sindacati, mentre auspica che la giustizia faccia emergere “gli atti criminali, la truffa e la frode” perpetrati da un team di amministratori di cui si era fidato.
Costantino, che ha guidato Tisg per 17 anni, si dice deciso a riportare l’azienda agli antichi splendori. “Vedo la realizzazione del piano presentato: un’azienda in continuità produttiva che prosegua il percorso di valorizzazione del suo personale”, afferma. Le sue dimissioni non sono un colpo di scena, ma un atto dovuto per garantire un cambio di rotta.
Le dimissioni e le indagini
Costantino rimarrà in carica fino al 10 settembre per garantire la transizione verso un nuovo socio. “Da qui al 10 settembre, il piano prevede l’ingresso di un nuovo socio e l’assemblea dei soci deciderà chi sarà”, spiega. Tuttavia, le sue dimissioni sono arrivate dopo la scoperta di un buco di bilancio: da 90 milioni a 2 milioni in pochi giorni. Costantino ha versato 25 milioni per garantire stipendi e dipendenti, e ora lavora incessantemente per capire cosa sia successo.
Le indagini affidate a KPMG porteranno a un documento che sarà trasmesso in Procura. Costantino parla di frodi, firme false e falsificazioni, e si chiede se avrebbe potuto fare di più. “Probabilmente, ma non avrei scoperto un coordinamento così artato da parte dei top manager”, afferma.
Il futuro di Tisg
Costantino, parlando del suo team, ammette di aver riposto fiducia in persone che ora si sono rivelate inaffidabili. “Per 14 anni ho tenuto tutto sotto controllo, poi ho delegato”, spiega. Non ha incontrato l’ex presidente Filippo Menchelli e spera di non farlo mai più. Sei persone hanno creato un sistema parallelo che ha danneggiato l’azienda e il territorio.
Intanto, si parla di un Polo nautico Carrara che potrebbe rilevare il cantiere. Umberto Faita, segretario della Fiom Cgil, annuncia che un pool di aziende locali, tra cui San Lorenzo, sta preparando un’offerta per rilevare l’azienda. “Entro questa settimana sarà formulata un’offerta di affitto al commissario”, conclude Faita, evidenziando l’interesse per il cantiere nella sua interezza.